A nudo i sentimenti…

23 07 2009

Ciao Nina, ho appena fatto una doccia fredda per lavare via la tristezza ma alcune gocce calde continuavano a venir già. Cosa mi accade? Dovrei essere super felice perchè non mi manca nulla, anzi, ho troppo, forse è questo il mio problema. Probabilmente però il mio problema più grande non sta nel materiale della vita… (beni o servizi che siamo disposti a comprare per appagare il nostro senso di incompletezza… versione pseudo marketinghiana :-) ) ma sta nel mio “mondo di relazioni con il mondo” che è INESISTENTE o quasi!

Con mia nonna va più che male… ne combina una dietro l’altra come una bambina solo che è cresciuta di 85 anni e sta disimparando a fare di tutto. Non ha più attenzione nelle cose che fa e non è cosciente. Io vivo con lei la maggior parte delle ore della mia giornata e non riesco nemmeno ad avere un dialogo normale. Parla sempre di lei (ma questo è il minimo), si offende per ogni piccola cosa (anche se non la stai offendendo), capta solo il lato negativo delle tue frasi (nonostante in molte non ci sia un lato negativo). Non ci si può nemmeno sfogare con delle punizioni o con delle “tottò” sul culetto… ha 85 anni, è una bambina ma non deve crescere, sta invecchiando.

Con mia madre è una lotta continua per farle capire il mio disagio a casa ma adesso si è buttata su suo figlio che un tempo la trattava come un cane e a volte la picchiava. Adesso non la picchia ma viene comunque trattata con poco rispetto. Nonostante tutto lei è chiaramente felice di questo rapporto raggiunto visto che fino a qualche tempo fa non avevano rapporti civili. Per una mamma è una situazione veramente brutta quella di non aver buoni rapporti con un figlio che si ama, lo capisco pienamente. E’ per questo che adesso lei è così felice di lui e del poco quieto vivere che si è creato in casa. Un quieto vivere costretto perchè mio fratello fa poco e nulla e mia madre abbozza . Per questo io sono passata in secondo piano ma non è questo quello che mi ferisce se non il suo essere sempre dalla parte di mio fratello anche se non ha ragione, del suo essere imparziale quando non vuole prendere le mie difese; in questo riconosco che ha ragione: ogni mamma dovrebbe comportarsi così ma quando arriva la mia parte di ragione, un minimo di smacco morale per mio fratello…. semplicemente o volgarmente chiamato APPOGGIO MORALE!.

Con mio fratello come hai ben capito dalle mie precedenti parole non va affatto bene. Lui non fa altro che fare il porco comodo suo ed è venerato come un Dio… gli preparano la cena e gli lasciano la luce della cucina accesa fino a quando non ritorna anche se in quella stanza non c’è nessuno…. sarebbe un grosso peccato far entrare il Dio in una stanza buia (hanno forse paura che non sappia accendere la luce e che inizi a mangiare al buio). La mattina il grand’uomo esce dalla sua stanza alle 10e30 per andare a lavorare e lascia il letto sfatto (ci può stare), il pigiama arrotolato come lo straccio da dare al cane per giocare buttato per terra (ci potrebbe stare), mutande e calzini del giorno prima, quindi sporchi, per terra vicino la porta sopra le scarpe (che schifo) e, cosa peggiore, non tira l’acqua nel water dopo aver fatto la pipì (fortuna che “il solido” lo fa la sera altrimenti ci lascerebbe anche quello), la tavoletta dove si siedono le femminucce  completamente bagnata e la barba tagliata nel lavandino (senza parole). Non so se ho dimenticato qualcosa ma sinceramente a me basta per dire CHE SCHIFO!!! Nonostante questo mio fratello (il porco… nomignolo dato dalla vita che fa e che gli permettono di fare dentro casa) viene venerato. Ogni tanto pretendono anche da me la stesa venerazione ma si finisce con grosse litigate. Mia nonna è una bambina di 85 anni e capisco il suo venerare Andrea (non tanto perchè è Andrea quanto perchè è un uomo… “uomo”, all’epoca di mia nonna venivano chiamati così) ma mia madre proprio non la capisco, lei sa benissimo che la parità dei sessi è arrivata da un bel pezzo e che mio fratello ha due braccia e un cervello (anche se misero) come lo abbiamo noi donne… quindi è capacissimo di utilizzarli (non pretendo che lo faccia  simultaneamente) per arrivare a mettere mutande e calzini nel cesto della biancheria sporca, tirare l’acqua dopo aver fatto la pipì DENTRO IL WATER (non attorno o sopra!), poggiare il pigiama sul letto e tirare su le lenzuola. Mio fratello diventa docile e amabile solo quando ha bisogno di qualcosa, per il resto lui ha la sua vita e tu la tua. Il 25 giugno è stato il suo compleanno e non mi ha invitata… logicamente mamma ha dato ragione a lui. Ragione di cosa? Io ci sono rimasta male, non pretendo nulla se non un semplice abbraccio e che mi dica “lo so che ci sei rimasta male, ti capisco!” Nemmeno 10 parole ma che avrebbero fatto la differenza.

Con mio padre va tutto a meraviglia… almeno con lui non litigo. Forse alle volte mi piacerebbe anche litigare con lui ma il fatto è che non avendo rapporti non ci riesco. Lui è lontano mille miglia con la testa ma pochi Km fisicamente. Fosse vissuto in Cina ma avesse adempito ai suoi doveri di padre mi sarei sentita in grado di amarlo. Riconosco lui, M.S., come padre perchè so che importanza ha un padre ma non nutro per lui i sentimenti che un figlio dovrebbe nutrire per il proprio genitore. Amo la figura del padre ma non amo la figura di mio padre. E’ un uomo gelido, simpatico (si quando vuole lo sa essere) ma non entra più in profondità di una puntina da disegno su di un foglio di carta bianco. Ho provato molte volte ad avere rapporti con lui (anche se mia madre continua a sostenere che non ho fatto niente… alle volte mi domando se le ho fatto qualcosa di malvagio per meritarmi in ogni occasione la sua parola contraria), il fatto è che a lui interessa poco di me, ovvero lo studio! Non mi chiede come va, non mi chiede del mio ragazzo, non mi chiede se sono felice, triste, amata, se mi sento sola, se ho bisogno di una chiacchierata con lui. Probabilmente ha un modo strano di dimostrarmi che mi ama ma il fatto è che la distanza non aiuta a capirci e nemmeno il suo carattere in fondo è così semplice. 10 anni all’università e devo ancora finire. Probabilmente papà sto cercando di richiamare la tua attenzione o semplicemente sono stupida, non lo so ma vedo che tu, qualunque sia la ragione, non fai nemmeno una piega verso di me, rimani rigido e vuoi risultati. Iinterrogati, interrogami, parliamone civilmente e fammi capire che io ti ho accanto come un padre e non come una banconota che mi fa regali e che mi porta a pranzo ogni tanto. Hai una famiglia, potremmo darti più di quanto tu non immagini ma apriti e lasciati amare, impara ad amarci come farebbe un padre e lasciaci un pò di quello spazio che lei ha rubato portandoti via da noi (in ogni senso). Voglio conoscerti papà! Se un giorno dovessi sposarmi vorrei che la mano che lascio per prendere quella del mio futuro marito sia quella di un padre che sa cosa sta cedendo ad un altro uomo. Vorrei essere la tua bambina che lasci andar via con le lacrime perchè già donna e pronta per una vita ma mi domando se hai mai rimpianto di non vedermi crescere, di non aver mai ascoltato i miei problemi adolescenziali, di vedere il mio volto trasformarsi ogni attimo con espressioni nuove. Lacrime, sorrisi, gioie, rabbie, smarrimenti, riappacificazioni, tristezze, dolcezze e quant’altro ancora… hai perso tutto! Ti fece piangere vedere me e Andrea nelle foto da piccoli… te lo abbimao regalato per un tuo compleanno quell’album colmo di istantanee… era un segnale papà…

Nina, questa è la mia famiglia, qui è uscito il lato peggiore, oggi ero piena di rabbia, malinconia e cattiveria… ci sono anche molti lati positivi in questa famiglia, certamente!

Ho sempre e comunque una persona che mi fa stare bene anche se alle volte, ultimamente, è capitato che non ci siamo capiti ed il risultato è stata una bella litigata. La mia paura è quella di perderlo, lui mi fa stare bene ma mi rendo conto che ho un gran bisogno di sentirmi bene e quindi oltre all’amore che provo per lui sento la necessità di averlo al mio fianco per questo e per avere un qualcosa di mio e di fantastico per tirare avanti. Se non fosse stato per lui (si Nina, parlo di Ebe) io a quest’ora credo che sarei in qualche parte del mondo a cercare di stare lontana dalla mia casa e da quelle abitudini che non sono mie. Sono uno spirito libero lo sono sempre stata e non mi piace stare chiusa in qualcosa che mi va stretto. Ebe invece mi regala libertà e spensieratezza, è quel ragazzo che ho sempre cercato e voluto ma che non ho mai saputo trovare. Basta poco per far scappare le persone che ami ed io non voglio che accada.

Il mio sfogo è finito, mi sento molto meglio, adesso cerco di darmi una bella sistemata e raggiungo il mio uomo.

A presto Nina… Grazie!