Niente è per sempre

24 07 2008

Nina oggi non riesco a smettere di scriverti… questo è pane per i tuoi denti!

Ho appena rivisto le sue foto… le nostre foto insieme. Un giorno mi disse che avevo una luce particolare negl’occhi e guardando le foto posso confermarlo. Mi brillavano quando ero con lui! Non so adesso che occhi abbia lui ma quando stava con me erano bellissimi. Grandi occhi verdi! Mi facevano impazzire quando mi fissavano! Guardo il suo sorriso vicino al mio, che belli che siamo insieme!

Nina, c’è una foto dove io e lui ci guardiamo, sullo sfondo c’è il mare della sua città e l’alba. I nostri visi sono scuri offuscati dalla luce del sole nascente che sbatte sull’obiettivo. E’ straordinaria quella foto… è un ricordo nitido più nella mia mente che sul disco rigido del mio computer!

Chissà dove sarà questa notte. Chissà se mi starà pensando. Io come vedi sono quì a scrivere di lui. A parlare di lui con te Nina mia. Alla fine ti stuferai di sentirmi ripetere che mi manca e ti stuferai di sentir parlare di lui. Chissà se mi stuferò prima io… oggi pensavo ad una frase di un film che diceva “NIENTE E’ PER SEMPRE!”… certo! Non potrò mica pensarlo per sempre… arriverà un giorno in cui mi sveglierò e lui smetterà di essere il mio primo pensiero. Chissà dove mi porterà la mia vita. Magari un giorno potrò dire di aver vissuto una bella favola ad un amico e ricordarla con un sorriso in viso. Cosa che adesso è impossibile. Io sono fatta così Nina: non sono capace di sfogarmi con persone e di trovare consolazione nelle braccia di qualcuno cosciente delle mie preoccupazioni. Me la sono sempre cavata da sola. Sono dovuta essere sempre la più forte di casa ed avere spalle grandi abbastanza per rialzarmi e rialzare gli altri. Ormai il carattere è formato e non posso cambiare. L’unica cosa che mi è sempre stata d’aiuto invece era quella di scrivere tutto su di un diario. Ne ho avuti tantissimi. Ma da quando mia madre lesse l’ultimo in cui parlavo di un ragazzo e delle sensazioni sessuali che iniziavano fare capolino smisi di scrivere… in verità ebbi anche un trauma sessuale. Mia madre invece di essere felice che iniziavo ad essere donna si spaventò. Ha anche ragione, sono la sua bimba! Quindi fu come per un bimbo quando gli si dice: “non toccare che è cacca”… adesso so che non è cacca!!! :-D Ma allora ebbi un rigetto… cavolo se lo ebbi! Aspettai altri 2 anni… o forse meno ma… poi col cavolo che ho scritto più su un diario. Ho anche smesso di dormire con mia madre. Nina devi sapere che la notte parlo e se mi si fanno domande rispondo la verità. Posso rischiare di far scoprire i mille segretucci ad una madre che vede la propria figlia come la sua ciccina piccina?! ahahah LASCIAMO STARE!

Comunque adesso esco per andare in centro che c’è un nuovo concerto.

Un bacio Nina… se lo vedi da queste parti salutamelo! ;-)


Azioni

Informazione

Lascia un commento