Grazie per essere passato!

23 07 2008

Buon giorno Nina,  mi sono appena svegliata ed oggi ho un casino di cose da fare… ci riuscirò? Ho molto tempo per dedicarmi alle mie commissioni ma la testa da un’altra parte mi rallenta moltissimo. Se solo potessi correre da lui!

Ieri ho passato una serata fantastica. Era la “despedida” di Maria. Siamo andati a cenare fuori e anche se non avevo fame per nulla ho mangiato di tutto… pasta con tartufo, bruschette varie, pecora in callara, rane (sanno di pollo ma bleah!), lumache (queste fanno schifo proprio!) e tinto de veraaanooo para ti, tinto de veraaanooo para mi. E’ già il secondo giorno di seguito che saluto una persona dicendogli “ci rivedremo presto” . Mi mancherà da matti quella piccola monella di nome Maria! E’ davvero una forza della natura e porta allegria ovunque passa!

Dopo la mitica cena siamo andati ad un concerto in piazza ed è stato bellissimo ballare con tutta quella gente. Ero libera, con le braccia aperte, la musica che riempiva le mie orecchie ed un pensiero fisso… Ebe! Oh Ebe mio… sembra di vivere una favola con te, solo che al contrario. Dalla felicità alla tristezza più assoluta. Mentre ero lì che ballavo davanti il palco ha iniziato a piovere… prima odiavo la pioggia ma adesso è bellissima. Nell’ultimo messaggio che inviai ad Ebe scrissi “ti ricorderò in ogni goccia di pioggia che cadrà!”. Lì in quella piazza piena di persone libere, con i miei occhi chiusi, con la musica a palla Ebe ha iniziato a scendere dal cielo sottoforma di pioggia e mentre tutti correvano al riparo io ho sorriso, ho aperto gli occhi ed ho esclamato “CIAO EBE!” Poi mi hanno portata via… una mia amica mi ha presa per un braccio e mi ha detto di correre al riparo perchè la pioggia fa male. Si amica mia, hai ragione… adesso la pioggia fa male! Sentirla scorrere sulla mia pelle, sentire che mi tocca i capelli cascando dal cielo, sentire che disinibita cade su ogni centimentro del mio corpo e pensare che sia lui mi fa male! La pioggia ha smesso di scendere… grazie per esser passato Ebe! Di nuovo tutti in pista gridando la parola MUSICA per incitare il gruppo a riniziare il concerto. Musica portami via!

Che bello unirsi alla gente ballando… la forza della musica! Non esiste ballo senza musica, senza ritmo… Nina, il mio Ebe è musica ed io sono il ballo… anche quì ci ritroviamo a completarci! Quando il concerto è finito ho fatto un giro per la città camminando insieme ad una mia amica… cerco il cellulare nella borsa ma non c’era… la mia amica prova a chiamarmi e prima dava libero poi la chiamata è stata rifiutata ed al secondo tentativo di chiamata il mio telefonino era già spento. Già… ecco qui il mio terzo addio… maporcatroialadra! Non si riesce a stare tranquilli in questa vita di merda? Bisogna per forza dire addio a cose e persone? Il mio telefonino cazzo… ho perso il mio telefonino… il mio mondo!!!!!!! Dipendente da un aggeggio così piccolo ma così potente… ma che merda di persona sono? Però era il mio mondo… lì avevo tutti i miei contatti, avevo tutti i messaggi da ricordare e da leggere ogni tanto… avevo le ultime sue parole! Adesso scatta la denuncia e blocco scheda e telefonino. No, non voglio che lo utilizzi un’altra persona. Basta con ste cose a tre!!! Se posso cerco di evitare… buffo!

Ok, che ci posso fare? Ormai è andato e non posso fare gran chè. Continuo la serata e sono con Maria. Salutiamo tutti e insieme andiamo a dormire a casa sua. 2 ore di sonno e poi dritti verso la stazione a prendere l’autobus per il suo viaggio lontana da questa città e lontana da me. Quando guardava per l’ultima volta cosa l’ha circondata per un anno intero aveva gli occhi di chi cercava di memorizzare il più possibile ogni dettaglio. Il suo sguardo era un misto di felicità e di tristezza. Quello sguardo mi ha riportato a lui… anche lui mi guardava così mentre stavamo per lasciarci. Mi guardava tutta come se non ci fosse nient’altro intorno a me. Con i suoi occhioni verdi catturava ogni piccolo particolare e sorrideva e poi tornava ad essere un ebete. Quante volte ha avuto lo sguardo da ebete mentre mi guardava… da quì nasce il suo soprannome: Ebe!

La vita continua e non si può far altro che accettare quello che ci capita anche se sono cose brutte e tristi. D’altro canto, bisogna valorare anche le cose brutte della vita perchè anch’esse hanno un lato positivo, basta solo essere attenti a saperlo trovare!

Ciao Nina





Addio… non adesso… si adesso si!

23 07 2008

Nina è un disastro. E’ finita! Veramente! Cacchio, cacchio cacchio… Fanculo!!!Ha voluto vedermi. Siamo andati nel posto dell’ultimo nostro incontro. Ha voluto guardarmi negl’occhi mentre mi diceva che da lì in poi non sarebbe più apparso nelle mie giornate. Ha voluto vedermi per parlarmi dei suoi pensieri. Abbiamo parlato molto, soprattutto lui. Non avevo il coraggio di guardarlo negl’occhi mentre mi diceva che aveva preso la decisione di buttarmi fuori dalla sua vita. Aspettavo il momento che mi dicesse: “Serena, da qui in poi ci sarai solo tu. Da adesso in poi non dovremo più nasconderci!” Purtroppo ha finito di parlare ed io non ho ascoltato nulla di simile. Poi non avevo il coraggio di buttarmi tra le sue braccia nonostante lo volessi moltissimo. Come potevo abbracciare la persona che amo e che stava tirandomi fuori dalla sua vita. Mi era crollato il mondo addosso. Avevo ragione… sapevo che era la cosa più giusta per tutti e due quella di lasciarci definitivamente senza nemmeno più un contatto, non solo visivo. Basta con ste cazzate! Cresciamo porco ddue!

Poi si è inginocchiato davanti a me e lì non ho potuto evitare di guardarlo. Era bellissimo! Aveva gli occhi tristi e mi cercavano nonostante mi avesse appena detto di scivolar via. Ci siamo persi in un abbraccio e l’ho sentito tremare e piangere stringendomi. “Hai così tanta paura di perdermi? Forse non è così se mi stai abbandonando al mio destino senza te!” Sentivo tutte le sue debolezze unirsi alle mie. Non riuscivamo a staccarci. Cia siamo trovati a piangere, a desiderarci, a sorridere, a fissarci le labbra, a stringerci, a baciarci a toccarci ed io… ho dimenticato tutte le sue parole di prima. Stavo bene. Ero contenta tra le sue braccia. Mi sentivo protetta. Avveo come la sensazione che non ci dovessimo mai più separare. Mio, solo mio, per sempre mio! Ninaaaaa…. ho voglia di strillare!

E’ finita ma non so perchè il pomeriggio di questo lunedì, mentre andavo in giro per la città sentivo che non era così. Cena fuori con amici (non mi scende giù) e concerto in piazza (la vera musica eravamo io e lui insieme). Alcool per dimenticare (non mi scende giù). Poi un suo squillo sul mio cellulare… e poi un messaggio… e lui, è Ebe! Vaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Ninaaaaaaaaaa fanculo gli schemi, fanculo le decisioni. Cazzo, ci vogliamo, non possiamo stare separati. Non possiamo soffocare le nostre emozioni… i nostri sentimenti. Nina! I nostri sentimenti così forti non possiamo soffocarli! E’ stato più forte di noi… ci siamo visti sotto casa sua e di nuovo abbiamo dato il via a tutte le emozioni possibili ed immaginabili. No Ebe non mi lasciare. Ho bisogno di te! Hai bisogno di me! Una notte passata a parlare con lui… che bella la sua voce e che belle le espressioni che fa quando parla. Abbiamo unito i nostri corpi e… wow! I suoi occhi pieni di desiderio non li dimenticherò mai! Poi di nuovo a parlare fino alle 6 del mattino.

L’ultimo bacio e addio…

Nina è finita!