C’era una volta…

29 07 2008

C’era una volta una fanciulla che vagava per le vie di internet. La poverina aveva bisogno di ritrovare l’autostima. Un giorno, un brutto orco le fece un incantesimo grazie al quale lei cadde in depressione. La dolce fanciulla cercava l’amore, quello vero. Sapeva che prima o poi l’avrebbe trovato ma non sapeva con chi, così credeva che ogni persona che incontrava fosse il possibile principe col quale vivere felice e contenta. Dopo molto tempo si accorse che il mondo non era fatto solo di principi ma anche di stregoni, orchi e lupi pronti a fare incantesimi e pozioni magiche solo per dissetare il loro egoismo. Monella è il suo nome e aveva gli occhi verdi, lunghi capelli rossi ricci, guance rosate e un corpo con iperlordosi che molti potrebbero credere sia una deformazione ma nel mondo incantato dove viveva lei trovò chi riuscì ad apprezzarlo. Un bel giorno d’estate, Monella, era tutta sola nella sua stanzetta in soffitta a chattare su badoo. C’era un ragazzo che le scriveva spesso ma non riuscivano mai ad incontrarsi. Ancora Monella non sapeva se questo ragazzo fosse un principe o un orco e nonostante non desse mai confidenza ad estranei incontrati in chat, non sapeva perchè ma con lui si concesse. In questo giorno d’estate riuscirono ad incontrarsi e chattarono moltissimo e  lo fecero anche nei giorni a seguire. La bella fanciulla era ammaliata dal modo di fare di questo ragazzo. Lui la faceva ridere e le dava serenità. Un giorno decisero di vedersi. Monella era titubante dal farlo perchè lei cercava l’amore vero e sapeva che lui non poteva darglielo. Anche lui sapeva che non avrebbe potuto amarla perchè aveva già incontrato la sua principessa diversi anni prima. Entrambi però avevano la voglia di conoscersi e di far nascere un’ amicizia. Si incontrarono in un parcheggio e dopo aver comprato una birra andarono a conoscersi in spiaggia. Si sedettero su un pattino. Era tutto bellissimo! C’era la luna alta, le stelle che brillavano, il silenzio intorno a loro… si poteva udire solo il suono delle loro voci. La serata si concluese e Monella tornò a casa già meno depressa. Quel ragazzo (principe o orco) aveva già iniziato a dare sollievo alla sofferenza della fanciulla. La seconda volta si incontrarono sotto casa di lei e andarono in un parcheggio a parlare… iniziò a piovere e i due non sentivano il cadere le gocce sulle loro teste. Si cercavano con lo sguardo e con la bocca ma si salutarono prima che i due corpi cedessero alla tentazione. Da quel dì non riuscirono a smettere di chattare e di vedersi. Sapevano che prima o poi sarebbe dovuto finire tutto ma avevano deciso di vivere il momento. Monella era cosciente di vivere l’ennesima storia senza amore ma inziò a sentire che qualcosa cambiava man mano che i giorni passavano. Sentì di provare un’attrazione fisica molto forte. Questo ragazzo, il cui nome era Ebe, era magro, con due occhi verdi enormi e delle ciglia lunghissime. Aveva le labbra molto carnose e delle mani che lasciavano i brividi al loro passaggio. Lei se ne innamorò ma sapeva che era sbagliato. Non poteva innamorarsi di chi già aveva trovato la sua principessa. Un giorno si incontrarono per dirsi addio. La vera principessa di Ebe era tornata dal suo lungo viaggio per coronare il suo amore con lui. Monella doveva farsi da parte e convivere con il suo amore in segreto. Non fu semplice per i due vivere distanti. Si promisero di non farsi ancora di più del male ma la distanza li uccideva. Era troppo grande la pena di questa divisione. Passarono diversi giorni senza nè vedersi nè sentirsi ma i due ragazzi trovavano sempre una scusa per rincontrarsi. Più decidevano di non vedersi nè sentirsi più il destino faceva il suo gioco e li riportava insieme. Un giorno, quando lei stava per scappare perchè stanca di amare una persona che doveva condividere con un’altra e per questo era pronta ad arrendersi, ebbe la certezza che quello che aveva davanti era il suo principe. Colui che le avrebbe donato  quell’amore vero che aveva sempre cercato lo aveva finalmente incontrato. Il ragazzo capì di aver sabgliato a scegliere principessa, così lasciò la fanciulla con il quale aveva condiviso parte della sua vita e corse dalla sua amata Monella. La dolce fanciulla dai riccioli rossi aveva trovato chi con un bacio spezzasse l’incantesimo dell’orco e unendo le loro labbra per la prima volta consapevoli di essere finalmente liberi di amare si alzarono in volo e vissero felici e contenti!

 

 

 





Al gabbiano raduno di pelati!

27 07 2008

Nina buon giorno!!! La serata di ieri è stata fantastica, non potevo chiedere di meglio. Sono uscita per andare a prendere una pizza al taglio con una mia amica, lei stava poco bene perchè le faceva male un dente e la serata sarebbe dovuta finire con l’ultimo morso della pizza ed un giretto in centro. Durante la passeggiata per le vie del mio centro ha esclamato “fanculo il dente… andiamo al concerto!”. Ho chiamato un mio amico e siamo entrate dalla cucina di un bar per poter vedere il concerto in versione free dalla finestra che dava proprio sul palco. E’ stato stupendo!!! Finito il concerto ci siamo incontrate con una mia amica, che a sua volta stava con una sua amica, e siamo andate zona mare a trovare un gabbiano. Musica a tutto volume nella macchina, cantare a squarcia gola come se stessimo ad nuovo concerto, ridere di cuore e poi piangere chiamando una nostra amica ormai lontata fisicamente ascoltando la sua canzone preferita e cantandola… insomma 4 ragazze con la voglia di divertirsi. Arriviamo al traguardo ed entriamo nel discopub. Inizialmente c’era poca gente, solo svariati gruppi di ragazzi giocatori di rugby… certe slenze di ragazzi! Anche il più basso sembrava enorme per me. Avevano dei fisici muscolosissimi e come si muovevano sembravano un branco di rinoceronti. Sapevano come divertirsi e proprio non stavano a pensare a quello che poteva pensare la gente. Ok… perfetto, la pensano come noi! Ci buttiamo nella mischia ed iniziamo la nostra serata. Abbiamo conosciuto molti ragazzi, con alcuni abbiamo ballato, con altri abbiamo solo scambiato qualche parola, con altri ancora abbiamo giocato a fare le straniere. Ognuna di noi ha conosciuto un ragazzo col quale ha ballato, ha parlato ed ha giocato a fare la straniera… ma alla fine non si è andato più in là. Era una serata diversa. Era una serata dove gli uomini non c’entravano poi così tanto. Era una serata dove dovevamo divertirci senza pensieri. Si, Nina… e chi c’è riuscito?! Io ero sempre a cercare pelati… il pelato! Ho rischiato un infarto almeno 10 volte quella sera credendo che stesse lì a due passi da me. Ieri in questo discopub c’era una invasione di pelati che non ci si poteva credere. Era pieno zeppo di pelati. Adesso Nina, dimmi tu come facevo a non pensarlo, per di più ero nella sua città! Comunque Nina, anche io ho avuto la mia conquista. Ho conosciuto un ragazzo di nome Massi mentre ero fuori a fumare una sigaretta con una mia amica. Ci siamo avvicinate per chiedere l’accendino e da lì è iniziata un’ eterna conversazione con lui ed i suoi amici. Tutta la conversazione era in piano perculistico! Io mi fingevo spagnola e insieme alla mia amica facevamo finta di non sapere un’H di italiano. Cavolo quanto è semplice in questo modo trovare un ragazzo che penda dalle tue labbra. Il potere della F straniera. Fatto sta che torniamo sole dentro il locale e continuiamo la nostra serata danzante. Dopo circa un’ora ci riincontriamo con questo ragazzo e i suoi amici così i due grupopi si uniscono. Massi era interessato a me. E’ un bellissimo ragazzo, Nina se lo vedessi! Abbiamo ballato insieme e cercava di baciarmi ma, come è successo una settimana fa, non ci sono riuscita. Stavolta nemmeno c’ho provato! Lui è sempre dentro di me e mi sembra di tradirlo se baciassi un altro. Alle 5 del mattino andiamo via dal locale senza salutare questo gruppo di ragazzi… si erano allontanati e non sapevamo che fine avessero fatto. Massi ha il numero della mia amica, se lo erano scambiati prima, prova a telefore ma lei non risponde perchè le avrebbero scalato i soldi e sarebbe rimasta senza credito. Così prende il mio cellulare ed inizia a fargli squilli. Poi gli invia un messaggio e gli confida che sono una perfetta italiana con accento spagnolo andaluz e che per di più sono della città che lui odia tanto. Massi risponde che a lui non importa chi io fossi e che vuole vedermi un’altra volta… quando si dice che tira più un pelo di… che un carro di buoi! Torno a casa dopo aver riaccompagnato tutte e mi collego ad internet. Un nuovo post sul suo blog ed un commento sul mio. Ebe mi sei mancato! Ti ho pensato spesso e sei stato la prima cosa che mi è passata per la mente appena arrivata a casa.





Aspettare o andare avanti?

26 07 2008

Cara Nina, che dire di più? Forse qualcosa c’è ancora da dire, o meglio, da specificare. Io credo di esser uscita dalla sua quotidianetà perchè mi ha detto di non sentirci nè vederci più. Mi ha detto di farmi una vita dove lui non ci sarà. Non posso cercarlo. Questo significa far parte della sua vita? Nina sbaglio o far parte della vita di una persona significa viverla la persona e non vivere di ricordi, essere sempre presente nei suoi pensiere, esser la promotrice dei suoi dubbi…. cacchio Nina magari nella sua vita ci sono e anche troppo ma io ho bisogno di lui fisicamente… ho bisogno di sfamare tutti i miei 5 sensi con lui. Mi ha detto che non posso farlo e per me questo non significa far parte della sua quotidianetà. Mi ha detto che l’ultima cosa che vorrebbe è tirarmi fuori dalla sua vita ma… non è un controsenso se pochi giorni fa mi ha detto di non sentirci e non vederci?! Io vorrei viverlo veramente e non dovergli dire che sto cercando di dimenticarlo per sempre ma, ripeto, non posso andare avanti invano. Andare avanti… perchè? Sto aspettando qualcuno??????? Lo sto aspettando??????? Mi ha dato motivo per aspettarlo??????? NO! Quindi perchè continuare a dare adito a certe emozioni se dall’altra parte c’è chi cerca di recuperarle con una ragazza che giustamente, data la posizione, le merita più che me. Nina tu quale credi sia la cosa più giusta? Aspettare invano o andare avanti?





A buon intenditor poche parole…

26 07 2008

Nina bella… Qesta notte ci sarà una nuova festa di “despedida”. La mia amica spagnola ritorna a casa sua e chissà quando passerà a trovarmi di nuovo. Come farò senza tutte queste amicizie che mi hanno donato tanto? Altri miei amici torneranno a studiare a Roma, 2 di loro andranno a fare l’erasmus in Francia. Ed io? Di nuovo questa domanda che mi assilla!

Comunque, Nina, lasciando i pensieri tristi per quando avranno tempo di esistere veramente… per questa sera è tutto organizzato. In centro ci sarà un concerto a pagamento, hanno già chiuso la piazza con portoni enormi per non far infiltrare la gente. Il mio obiettivo sarà infiltrarmi… ho un amico che lavora in un bar di questa piazza e proprio ieri gli ho chiesto di far entrare me ed una mia amica. Perfetto! Il concerto è free per noi. Poi appena mi chiamerà un’altra mia amica fuggiremo dal concerto per andare a prenderla e per partire poi tutte verso il mare. La sua despedida si svolgerà con un gabbiano di nome Jonathan o con una medusa. Questo non è importantissimo. L’importante sarà stare insieme, passarcelo super bene e, soprattutto, fare il bagno in mare come quel famoso giorno di maggio solo che con qualche grado di temperatura in più. Insieme fino ad una nuova alba… A presto amica mia





Mi dissocio!!!

26 07 2008

Nina questo fine settimana lui è in sua compagnia… notte e giorno… ed è per questo che non riesce nè a guardare il mio blog nè a scrivere nel suo. Ed io? Ed io mi sento una perfetta idiota. Ogni giorno di più me ne rendo conto. Sto facendo una cazzata dietro l’altra e non posso andare avanti così. Nina lui non ha mai valutato l’opzione ”monella” e soprattutto credo che non abbia abbastanza palle per cambiare direzione. Ma lo capisco! Lei, nonostante in questo ultimo periodo gli stia dando noie, è comunque una ragazza che sta finendo l’università ed a quel punto avrà già nuovi programmi di vita: arredare casa, andare a convivere, problemi di vita in comune e poi, chissà, matrimonio… si sta realizzando e potrebbe farlo insieme a lui. I miei problemi per ora sono solo lo studio e cosa mettermi per uscire e lui con me dovrebbe ricominciare da capo. Ricominciare con una ragazzina che pensa a divertirsi, che il suo più grande problema è riuscire a finire la giornata evitando i genitori perchè non riesce più a vivere con loro ma costretta in quanto ancora studentella. Si Nina, sarebbe dura ricominciare da capo ma il problema nasce se dai spazio più alla ragione che al cuore. Siccome lui sta dando più spazio alla ragione che al cuore, Nina mia, IO MI DISSOCIO! Sento che già un pò mi sto allontanando (o forse credo) da lui perchè per me ha sempre prevalso il cuore ma adesso… adesso che ci sto mettendo anche un pò di testa, mi rendo conto che sono una marionetta e che devo staccare questi fili che mi intrappolano e iniziare a camminare da sola. Dando sopravvento alla ragione non posso più cercarlo. Lui ha la sua vita! Sta cercando di riprendersela, di aggiustarla, di ritrovare serenità in essa… io non sono compresa! Così… adesso riprendo in mano le redini della mia vita e guardo avanti. Ma che razza di persona sono a star dietro ad un ragazzo che mi ha completamente tirato fuori dalla sua quotidianetà per DIMENTICARMI. No, Nina, non rinnego niente ma sò che non è troppo tardi per rialzarmi e ritornare a camminare verso dove ero diretta prima di incontrarlo. Quante ancora ne dovrò vivere e quante ne dovrò passare, la vita non finisce quì ed io non ho tempo per correre dietro a qualcuno che ha deciso di DIMENTICARMI. Buttare il tempo per qualcosa di improbabile è da veri idioti e siccome io non mi ci sento aggiro l’ostacolo e continuo il mio cammino. Non significa che l’ho già dimenticato Nina, non si può dimenticare in meno di 24 ore chi si ama ma vedere la prospettiva con la ragione piuttosto che con il cuore mi rende più forte e cosciente di quello che sto facendo.