Lo scrivo sottovoce!

29 10 2009

Ciao Nina,  finalmente tutti i diverbi con Ebe sono spariti. Le incomprensioni che ci hanno assaltito per un lungo e stressante periodo sono ormai acqua passata. Adesso regna la tranquillità e l’amore. La nostra favola ha avuto l’influenza di un maleficio ma come d’incanto tutto è passato e la medicina è stata l’amore. E’ stato sciocco buttarsi giù e farsi prendere dalla paura e dalla tristezza ma soprattutto dallo scoraggiamento. Tutto è passato PER FORTUNA! Lo scrivo sottovoce cara Nina perchè ho paura che ritorni questo maleficio perchè ho visto che in questi casi il più forte tra me e lui sono io. Mi è dispiaciuto molto vederlo così abbattuto e scoraggiato. Si lascia influenzare troppo da questi avvenimenti che purtroppo capitano in una storia d’amore. Io ho provato a fargli capire che non ci si deve scoraggiare e che bisogna pensare che sono solo dei periodi difficile che bisogna combattere rimanendo uniti e credendo in questa storia. Nina… ogniuno è fatto a modo suo ed io amo la sua diversità. L’altro ieri abbiamo festeggiato un anno e tre mesi insieme… abbiamo lasciato trascorrere questo giorno senza pensare che la nostra storia continua da tutto questo tempo… no Nina, non siamo entrati nella monotonia… sembriamo ancora due cretini che ridono per ogni piccola cavolata. Siamo due complici, due amici, due amanti, due fidanzati, due soci… siamo due… ma siamo una cosa sola!!!

Ho il cuoricino che mi scoppia d’amore… lo scrivo sottovoce ma lo grido a lui!

 





DEFICIENTE!!!

18 09 2009

Ciao Nina, sono le 5:44 del mattino e non riesco a chiudere occhio. Non è successo niente di grave, no! Purtroppo però quel pò che è successo mi ha turbata tanto.

Ero preoccupata e sentendolo al telefono gli ho dato del deficiente ma ha ragione, ho sbagliato… sono io la deficiente! Perchè preoccuparsi?! Lui mi ha chiesto: “preoccupata per cosa?” Giusto! Ha 34 anni ed è una persona libera, lui fa quello che vuole ma erano 2 ore che non lo sentivo, erano le 3 del mattino, di solito scappa da casa mia a mezzanotte e mezza dicendo che è tardi, a luna di mattina aveva detto di aver quasi finito quindi credevo che di lì a poco sarebbe ripartito. Presi questi fattori uno alla volta non sono un problema, ma tutti insieme mi hanno fatto preoccupare.

“Deficiente!” Mi è scappato…  era una conseguenza della mia preoccupazione ma lui ha saputo ascoltare solo quella parola e non la mia preoccupazione. Non è normale! Si attacca alle parole come una ventosa e non guarda nient’altro. Non lo sopporto questo atteggiamento perchè decentra il punto focale delle situazioni!!! Mi sono sentita una stupida nel preoccuparmi. Mi ha fatto sentire nel torto ma cosa c’è di sbagliato nell’amare una persona e preoccuparsi per lei?

Anche la mattina quando non risponde al messaggio lo chiamo preoccupata per vedere se si è svegliato, il tutto per non fargli fare tardi a lavoro… è sintomo d’amore! Cosa c’è di sbagliato?! E se scappa una parola di troppo cosa vuoi che sia?! Sto dimostrando il mio affetto sotto forma di preoccupazione e la parola stessa è una conseguenza… sbagliata, ma basta leggere tra le righe per comprenderla… Forse mi devo fare di più i cavolo miei… ma allora non sarei io, non sarei la sua ragazza!

Poi i suoi silenzi mi fanno capire troppe cose o forse mi faccio solo pippe mentali ma come interpretare i silenzi? Essi non dicono niente ma allo stesso tempo dicono tutto. Lasciano il tempo che trovano. Lasciano libero arbitrio ai pensieri. Perchè esistono silenzi? Perchè mi lascia in sospeso? Perchè non mi vuole parlare? Che brutto!!! Ma che storia è?! I silenzi come questi non devono esistere… c’è sicuramente un problema… e forse è grande!

Sono sempre più convinta che lui non mi sopporti più. Credo che lui non mi ami più come prima e che qualcosa in lui sia cambiato. Ho quste sensazioni/paure già da un pò e lui lo sa Nina, io non gliele tengo nascoste. Sento che le cose non vanno per il verso giusto. Mi sento sbagliata! Sento che non ne faccio una giusta. Non ho sicurezze e so già che questo articolo non mi sarà di aiuto perchè lui leggendolo si allontanerà ancora di più.

Forse non bastano i sentimenti per far andare avanti una relazione.

Una nuova mezz’ora è passata, sono le 6e16 del mattino ed io sono ancora quì a scrivere su questo computer con le lacrime agli occhi. Povera stupida…

Chissà se domani si farà vivo o se dovrò essere io, come al solito, ad inviare il messaggio del buongiorno. Nemmeno gli è fregato nulla che stanotte ci siamo lasciati male al telefono. Lui ha aspettato che io chiudessi la conversazione ed adesso dorme beato. Devo imparare molto da lui!!!

Per questo è giunta la mia ora… vado a ninna anche io. Chiuderò gli occhi e cercherò di non pensare a niente, di non pensare a lui! Via i pensieri, via le preoccupazioni, via i dispiaceri e mentre caccio tutte queste cose dalla mia mente spero che il sonno si faccia vivo!

Buonanotte Nina!





Come prima più di prima

25 08 2009

Ciao Nina, quando tutto sembrava perduto, quando pensavamo di scendere in basso con la paura di dover incominciare a scavare ecco quì che si presenta un fine settimana all’insegna dell’amore più sincero e puro contornato da divertenti amici e giornate fantastiche! Non ci sono state solo giornate di sole. La pioggia ci ha fatto visita nel bel mezzo di una gita in moto ma nonostante non ci fossero stati baci bagnati da goccioline fresche è stato comunque stupendo ed avventuroso. I periodi di stress e le giornate “NO” che si ripetono possono capitare. Non bisogna spaventarsi perchè il sole torna a splendere nei nostri cuori che tonrano ad essere più caldi d prima ed a battere all’unisono. Siamo troppo innamorati, non ci possiamo perdere in queste giornate da dimenticare.  Alla faccia di chi sostiene che dopo un anno il nostro amore si sia affievolito… invidia?

I nostri problemi continuano ad esistere ma non riguardano più la coppia… sono al di fuori. Dobbiamo imparare a farci forza e a non farli penetrare all’interno del nostro rapporto. Io e Ebe ci amiamo… tutto il resto è in secondo piano!!!





A nudo i sentimenti…

23 07 2009

Ciao Nina, ho appena fatto una doccia fredda per lavare via la tristezza ma alcune gocce calde continuavano a venir già. Cosa mi accade? Dovrei essere super felice perchè non mi manca nulla, anzi, ho troppo, forse è questo il mio problema. Probabilmente però il mio problema più grande non sta nel materiale della vita… (beni o servizi che siamo disposti a comprare per appagare il nostro senso di incompletezza… versione pseudo marketinghiana :-) ) ma sta nel mio “mondo di relazioni con il mondo” che è INESISTENTE o quasi!

Con mia nonna va più che male… ne combina una dietro l’altra come una bambina solo che è cresciuta di 85 anni e sta disimparando a fare di tutto. Non ha più attenzione nelle cose che fa e non è cosciente. Io vivo con lei la maggior parte delle ore della mia giornata e non riesco nemmeno ad avere un dialogo normale. Parla sempre di lei (ma questo è il minimo), si offende per ogni piccola cosa (anche se non la stai offendendo), capta solo il lato negativo delle tue frasi (nonostante in molte non ci sia un lato negativo). Non ci si può nemmeno sfogare con delle punizioni o con delle “tottò” sul culetto… ha 85 anni, è una bambina ma non deve crescere, sta invecchiando.

Con mia madre è una lotta continua per farle capire il mio disagio a casa ma adesso si è buttata su suo figlio che un tempo la trattava come un cane e a volte la picchiava. Adesso non la picchia ma viene comunque trattata con poco rispetto. Nonostante tutto lei è chiaramente felice di questo rapporto raggiunto visto che fino a qualche tempo fa non avevano rapporti civili. Per una mamma è una situazione veramente brutta quella di non aver buoni rapporti con un figlio che si ama, lo capisco pienamente. E’ per questo che adesso lei è così felice di lui e del poco quieto vivere che si è creato in casa. Un quieto vivere costretto perchè mio fratello fa poco e nulla e mia madre abbozza . Per questo io sono passata in secondo piano ma non è questo quello che mi ferisce se non il suo essere sempre dalla parte di mio fratello anche se non ha ragione, del suo essere imparziale quando non vuole prendere le mie difese; in questo riconosco che ha ragione: ogni mamma dovrebbe comportarsi così ma quando arriva la mia parte di ragione, un minimo di smacco morale per mio fratello…. semplicemente o volgarmente chiamato APPOGGIO MORALE!.

Con mio fratello come hai ben capito dalle mie precedenti parole non va affatto bene. Lui non fa altro che fare il porco comodo suo ed è venerato come un Dio… gli preparano la cena e gli lasciano la luce della cucina accesa fino a quando non ritorna anche se in quella stanza non c’è nessuno…. sarebbe un grosso peccato far entrare il Dio in una stanza buia (hanno forse paura che non sappia accendere la luce e che inizi a mangiare al buio). La mattina il grand’uomo esce dalla sua stanza alle 10e30 per andare a lavorare e lascia il letto sfatto (ci può stare), il pigiama arrotolato come lo straccio da dare al cane per giocare buttato per terra (ci potrebbe stare), mutande e calzini del giorno prima, quindi sporchi, per terra vicino la porta sopra le scarpe (che schifo) e, cosa peggiore, non tira l’acqua nel water dopo aver fatto la pipì (fortuna che “il solido” lo fa la sera altrimenti ci lascerebbe anche quello), la tavoletta dove si siedono le femminucce  completamente bagnata e la barba tagliata nel lavandino (senza parole). Non so se ho dimenticato qualcosa ma sinceramente a me basta per dire CHE SCHIFO!!! Nonostante questo mio fratello (il porco… nomignolo dato dalla vita che fa e che gli permettono di fare dentro casa) viene venerato. Ogni tanto pretendono anche da me la stesa venerazione ma si finisce con grosse litigate. Mia nonna è una bambina di 85 anni e capisco il suo venerare Andrea (non tanto perchè è Andrea quanto perchè è un uomo… “uomo”, all’epoca di mia nonna venivano chiamati così) ma mia madre proprio non la capisco, lei sa benissimo che la parità dei sessi è arrivata da un bel pezzo e che mio fratello ha due braccia e un cervello (anche se misero) come lo abbiamo noi donne… quindi è capacissimo di utilizzarli (non pretendo che lo faccia  simultaneamente) per arrivare a mettere mutande e calzini nel cesto della biancheria sporca, tirare l’acqua dopo aver fatto la pipì DENTRO IL WATER (non attorno o sopra!), poggiare il pigiama sul letto e tirare su le lenzuola. Mio fratello diventa docile e amabile solo quando ha bisogno di qualcosa, per il resto lui ha la sua vita e tu la tua. Il 25 giugno è stato il suo compleanno e non mi ha invitata… logicamente mamma ha dato ragione a lui. Ragione di cosa? Io ci sono rimasta male, non pretendo nulla se non un semplice abbraccio e che mi dica “lo so che ci sei rimasta male, ti capisco!” Nemmeno 10 parole ma che avrebbero fatto la differenza.

Con mio padre va tutto a meraviglia… almeno con lui non litigo. Forse alle volte mi piacerebbe anche litigare con lui ma il fatto è che non avendo rapporti non ci riesco. Lui è lontano mille miglia con la testa ma pochi Km fisicamente. Fosse vissuto in Cina ma avesse adempito ai suoi doveri di padre mi sarei sentita in grado di amarlo. Riconosco lui, M.S., come padre perchè so che importanza ha un padre ma non nutro per lui i sentimenti che un figlio dovrebbe nutrire per il proprio genitore. Amo la figura del padre ma non amo la figura di mio padre. E’ un uomo gelido, simpatico (si quando vuole lo sa essere) ma non entra più in profondità di una puntina da disegno su di un foglio di carta bianco. Ho provato molte volte ad avere rapporti con lui (anche se mia madre continua a sostenere che non ho fatto niente… alle volte mi domando se le ho fatto qualcosa di malvagio per meritarmi in ogni occasione la sua parola contraria), il fatto è che a lui interessa poco di me, ovvero lo studio! Non mi chiede come va, non mi chiede del mio ragazzo, non mi chiede se sono felice, triste, amata, se mi sento sola, se ho bisogno di una chiacchierata con lui. Probabilmente ha un modo strano di dimostrarmi che mi ama ma il fatto è che la distanza non aiuta a capirci e nemmeno il suo carattere in fondo è così semplice. 10 anni all’università e devo ancora finire. Probabilmente papà sto cercando di richiamare la tua attenzione o semplicemente sono stupida, non lo so ma vedo che tu, qualunque sia la ragione, non fai nemmeno una piega verso di me, rimani rigido e vuoi risultati. Iinterrogati, interrogami, parliamone civilmente e fammi capire che io ti ho accanto come un padre e non come una banconota che mi fa regali e che mi porta a pranzo ogni tanto. Hai una famiglia, potremmo darti più di quanto tu non immagini ma apriti e lasciati amare, impara ad amarci come farebbe un padre e lasciaci un pò di quello spazio che lei ha rubato portandoti via da noi (in ogni senso). Voglio conoscerti papà! Se un giorno dovessi sposarmi vorrei che la mano che lascio per prendere quella del mio futuro marito sia quella di un padre che sa cosa sta cedendo ad un altro uomo. Vorrei essere la tua bambina che lasci andar via con le lacrime perchè già donna e pronta per una vita ma mi domando se hai mai rimpianto di non vedermi crescere, di non aver mai ascoltato i miei problemi adolescenziali, di vedere il mio volto trasformarsi ogni attimo con espressioni nuove. Lacrime, sorrisi, gioie, rabbie, smarrimenti, riappacificazioni, tristezze, dolcezze e quant’altro ancora… hai perso tutto! Ti fece piangere vedere me e Andrea nelle foto da piccoli… te lo abbimao regalato per un tuo compleanno quell’album colmo di istantanee… era un segnale papà…

Nina, questa è la mia famiglia, qui è uscito il lato peggiore, oggi ero piena di rabbia, malinconia e cattiveria… ci sono anche molti lati positivi in questa famiglia, certamente!

Ho sempre e comunque una persona che mi fa stare bene anche se alle volte, ultimamente, è capitato che non ci siamo capiti ed il risultato è stata una bella litigata. La mia paura è quella di perderlo, lui mi fa stare bene ma mi rendo conto che ho un gran bisogno di sentirmi bene e quindi oltre all’amore che provo per lui sento la necessità di averlo al mio fianco per questo e per avere un qualcosa di mio e di fantastico per tirare avanti. Se non fosse stato per lui (si Nina, parlo di Ebe) io a quest’ora credo che sarei in qualche parte del mondo a cercare di stare lontana dalla mia casa e da quelle abitudini che non sono mie. Sono uno spirito libero lo sono sempre stata e non mi piace stare chiusa in qualcosa che mi va stretto. Ebe invece mi regala libertà e spensieratezza, è quel ragazzo che ho sempre cercato e voluto ma che non ho mai saputo trovare. Basta poco per far scappare le persone che ami ed io non voglio che accada.

Il mio sfogo è finito, mi sento molto meglio, adesso cerco di darmi una bella sistemata e raggiungo il mio uomo.

A presto Nina… Grazie!





Sognare e non concretizzare

11 05 2009

Ciao Nina, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ti ho scritto. Sono successe tante cose ma non ho proprio voglia di aggiornarti. oggi ho solo voglia di parlare del più e del meno, delle mie preoccupazioni, dei problemi, insomma vorrei sfogarmi un pochino. 

Ieri è stata la festa della mamma e sono stata felicissima di passare la serata con la mia di mamma. Siamo andate a cena fuori e c’erano anche Ebe e la sua mamma. Sono stata davvero bene! Abbiamo riso, scherzato, parlato di cose serie e di futuro. Mia madre e la madre di Ebe adesso hanno iniziato a darsi del tu. Io l’ho interpretato come un grosso passo avanti tra le nostre due famiglie. Io e Ebe siamo innamoratissimi e le nostre mamme lo avvertono come se vivessero in prima persona la nostra fantastica storia d’amore. Ulimamente non si fa altro che parlare di matrimonio. Nina credo proprio che io ed Ebe stiamo dando una buona immagine di noi in quanto coppia altrimenti questo argomento non verrebbe fuori così di frequente. A me non dispiace parlarne, non mi dispiace sognare questo giorno. Non ho paura, io mi sento pronta! Sono affermazioni molto pesanti lo so Nina ma quando incontri un amore forte e non sogni altro che passare sempre più tempo con lui, certi pensieri e certe sicurezze vengon fuori da sole. Non mi era mai capitato fino ad ora, è divertente sognare. Lo so Nina, utilizzo la parola sognare… non è che bisogna sottolineare quello che scrivo. 

Ok, guardiamo il discorso da un altro punto di vista. Matrimonio, convivenza… in sostanza si tratta di scegliere di vivere la mia vita con una persona. Non è semplice dire “sono pronta!” e passare dal sogno alla realtà. Ci sono diversi fattori che bloccano il tutto ed il mio fattore più grande è lo studio. Devo ancora finire l’università e poi probabilmente si potrà parlare di futuro insieme con più fermezza. Prima di allora si può solo incolparmi di non aver finito gli studi e che ci sto mettendo troppo. Nina, credi che le persone non sappiano che io sono cosciente di ciò?! Fatto sta che non si fa altro che ripetermi di finire gli studi per poi iniziare a concretizzare la mia vita. Devo finire, devo finire, devo finire… questi cazzo di studi… più me lo ripeto più la mia voglia di studiare rimane impassibile sulla scala dei valori intorno allo 0 e -1. Il mio studio è diventato un problema per tutti, mia madre, mio padre, mio fratello, mia nonna, Ebe, la mamma di Ebe. Nina mi sento una nullità!

Ce la farò a finire? Riuscirò ad arrivare? Riuscirò a far felici tutti? Alla fine la mia felicità sotto questo punto di vista è vedere i miei cari appagati. Sono più felice di laurearmi per vedere loro soddisfatti che per poter dire di avercela fatta ed essermi tolta un peso di torno. Nina a me, sinceramente, dello studio… NON ME NE FREGA UN EMERITO NIENTE! Un foglio di carta appiccicato alla parete con una bella cornice… per poi passare davanti a quel quadretto e sorridere pensando… fortuna le amicizie che mi hai dato e le belle esperienze… per il resto non t rivivrei una seconda volta!